Mindful self-compassion training
“Tratta te stesso come di solito tratti coloro che soffrono, si sentono falliti o inadeguati”
Se riflettiamo sulla nostra quotidianità ci rendiamo conto di essere continuamente sottopressione e di vivere una vita “piena di catastrofi” come direbbe Kabat-Zinn. Abbiamo, però, uno strumento, la Mindfulness che ci permette di prendere consapevolezza di tutto questo e di farci rendere conto che accogliere la nostra “catastrofe” significa vivere una vita piena e ricca di esperienze.
Non solo, possiamo migliorare ulteriormente la qualità della nostra esperienza accogliendo anche “noi stessi” completamente con tutte le nostre difficoltà e i nostri difetti – questa è la Self-Compassion, la compassione verso sé stessi.
La maggior parte delle nostre difficoltà psicologiche sembra avere radici nei pregiudizi che abbiamo nei confronti di noi stessi: passiamo molto tempo a giudicare il nostro comportamento, a ripensare a ciò che avremmo dovuto dire o non dire, convinti che provare quella determinata emozione era davvero fuori luogo, a “soffrire” per errori che riteniamo di aver commesso…
La ricerca scientifica, però, ci ricorda che abbiamo un modo molto più sano e naturale di trattarci: Self-Compassion. Coloro che coltivano l’amorevolezza verso di sé e si trattano con benevolenza nelle difficoltà ottengono un cambiamento in positivo anche in altri aspetti della loro esperienza:
- imparano a gestire meglio le emozioni difficili (provano meno ansia, depressione o senso di colpa)
- migliorano la capacità di resilienza e di gestione degli eventi stressanti;
- si sentono più fiduciosi e imparano a trasformare le critiche verso sé stessi in motivazione e spazio di crescita personale;
- accettano con maggiore responsabilità (e non senso di colpa) eventuali errori commessi;
- hanno maggiore consapevolezza delle relazioni e sanno trasformare quelle difficili.
Orario da definire.
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