Compassione: il segreto che ci aiuta nella gestione dello stress

DiSantina Calì

22 Settembre 2025

Il cambiamento, anche quando è desiderato, può essere fonte di forte stress. Per vivere con più serenità e presenza abbiamo allora bisogno di allenare una risorsa preziosa: la compassione. Scopriamo di più.

La vita spesso è una simile alle montagne russe. Una vera e propria girandola di emozioni ed eventi che ci possono mettere alla prova. Cambiare lavoro, trasferirsi, iniziare o finire una relazione, diventare genitori, affrontare una diagnosi di malattia sono solo alcune delle situazioni che ci possono stressare.

Ogni trasformazione comporta difatti una fase di incertezza e vulnerabilità che può essere accompagnata da rabbia, tristezza, vergogna e molte altre emozioni. In questi momenti, ci possiamo sentire sopraffatti, in ansia o bloccati.

Una chiave preziosa in questo senso è legata alla compassione. È questa dopotutto una risorsa strategica per affrontare lo stress, ritrovare equilibrio e costruire una relazione più gentile con noi stessi.

Il cambiamento genera stress?

Siamo programmati per ricercare sicurezza e prevedibilità. Quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo o sconosciuto, il nostro sistema nervoso si attiva per proteggerci. Possiamo dunque accorgerci di provare:

  • Ansia e agitazione
  • Pensieri negativi ricorrenti
  • Difficoltà a dormire e insonnia
  • Sensazione di perdita di controllo

Lo stress legato al cambiamento nasce di frequente non dall’evento in sé, quanto dal modo in cui lo interpretiamo e lo viviamo a livello personale e interiore.

Ecco perché la compassione – soprattutto nella sua veste di self compassion – può fare la differenza. Questa risorsa si lega a filo doppio alla cura, all’accoglienza e alla presenza che mettiamo in campo. Elementi questi che trasformano in profondità l’esperienza.

La compassione ci aiuta nei momenti di transizione?

La compassione è qualcosa di totalmente differente dalla pena o dalla commiserazione. Quando parliamo di compassione ci riferiamo alla capacità di riconoscere e comprendere la sofferenza così da rispondere con gentilezza con l’intenzione di alleviarla.

Se viviamo un cambiamento difficile, tendiamo ad essere molto critici con noi stessi. Pensiamo di dover avere tutto sotto controllo, di dover “reagire bene”, di non poter mostrare fragilità. Risultato? La nostra pressione interna aumenta lo stress e ci fa sentire ulteriormente soli e senza speranza.

Scegliendo di avvalerci della compassione impariamo, invece, a cambiare la nostra prospettiva. Essa ci insegna a stare con quello che proviamo, senza negarci supporto, senza giudicarci, e senza forzarci a essere indistruttibili.

Foto di Megan Dujardin su Unsplash

Lo stress da cambiamento non è una condanna.

Vivere una fase di cambiamento e lo stress può a volte darci l’impressione di non avere vie di uscite. Non è e non deve essere così. Grazie alla compassione iniziamo innanzitutto a riconoscere il nostro disagio senza negarlo.

Diamoci perciò la possibilità e il permesso di dire: “Sì, questo momento è difficile, e va bene così”. Domani andrà meglio, non siamo progetti in perenne costruzione o da correggere. Siamo solo persone che vivono fasi da accompagnare con cura e gentilezza.

A tal proposito, usiamo la self compassion per ridurre la nostra tendenza all’autocritica che non ci fa bene in nessun caso. La compassione disinnesca il dialogo interno distruttivo e ci aiuta a rivolgerci parole più gentili e funzionali.

Come praticare la compassione nel cambiamento?

Per attivare la compassione possiamo fare nostre alcune buone pratiche che si rivelano nel tempo dei veri e propri tesori. Qualche esempio?

  • Parliamoci come se fossimo i nostri migliori amici

Se una persona cara si rivolgesse a noi in cerca di conforto o ci confidasse un problema che la angustia come reagiremmo? La attaccheremmo e la criticheremmo o semmai le daremmo il nostro supporto? Usiamo la stessa cura che avremmo in quel caso verso noi stessi.

  • Sperimentiamo il potere delle affermazioni compassionevoli

Durante la giornata e ogni volta che ne sentiamo bisogno rivolgiamoci parole gentili e d’amore. All’occorrenza ripetiamoci frasi come:

  • “Sto facendo del mio meglio ed è già abbastanza”
    • “Va bene sentirmi così”
    • “Posso prendermi cura di me”
    • “Sono una persona meritevole d’amore e rispetto qualunque cosa accada”

Ogni atto di cura e compassione è prezioso e ha la capacità di trasformare del tutto il nostro momento.

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