Innamorarsi è il primo passo, ma spesso da solo non basta. Per vivere bene una relazione che sia sana e nutriente nel corso degli anni servono presenza, cura, ascolto. Connessione sincera e profonda. Ecco perché può esserci utile riscoprire la mindfulness in coppia.
L’amore in ogni sua forma è un tema che ci chiama fin da bambini. L’amore romantico poi è qualcosa su cui ci interroghiamo e con cui ci confrontiamo per tutta la vita. È un’aspirazione, un bisogno, un desiderio che proviamo tutti magari solo in modi, forme e tempi diversi.
Quel che sappiamo però è che la fase iniziale di conoscenza e innamoramento è meravigliosa ma nel tempo i nostri bisogni si espandono. Vivere una relazione di coppia profonda e soddisfacente richiede infatti più della sola affinità.
Abbiamo bisogno di presenza, ascolto e della capacità di stare così come di sostenerci anche nei momenti difficili. La mindfulness in coppia in questo senso è un alleato prezioso che ci può donare molto nella nostra quotidianità.
Ok la mindfulness, ma perché in coppia?
Forse la conosciamo già, oppure è la prima volta che incontriamo questo termine. Per questo non mi stanco mai di ripetere che cos’è la mindfulness. Quest’ultima nella prospettiva della coppia si traduce nella pratica di portare attenzione e consapevolezza all’interno del rapporto con il o la nostra partner.
Lo facciamo momento dopo momento, con apertura e senza giudizio, praticando la compassione e il self love. Da questo punto di vista dunque non è una solo una pratica di meditazione condivisa. Si tratta semmai di imparare e di impegnarci a:
- ascoltare con empatia,
- gestire i conflitti con calma,
- esprimere i nostri bisogni con chiarezza,
- riconoscere e accogliere le emozioni di tutti i coinvolti.
Perché è utile e quali sono i benefici della mindfulness in coppia? Attraverso questa pratica, questo approccio, possiamo:
- migliorare la comunicazione,
- ridurre e gestire meglio i conflitti,
- incrementare la connessione emotiva,
- rafforzare la comprensione reciproca.
Quando entrambi ci impegniamo a praticare la mindfulness in coppia, stiamo trasformando e approfondendo la nostra connessione. La relazione diventa perciò uno spazio di crescita e fioritura che va oltre al semplice stare insieme per abitudine o perché abbiamo fatto così finora.
Come coltivare la mindfulness in coppia?
Se lo desideriamo possiamo integrare facilmente e da subito alcune azioni che cambiano del tutto la quotidianità. Queste sono strategie che aiutano sì la coppia ma in generale fanno bene a tutte le relazioni con coloro a cui vogliamo bene. Provare per credere!
1. Tutto parte dall’ascolto consapevole.
Quando siamo insieme a un’altra persona mettiamo via il telefono, spegniamo la TV e dedichiamo tutta la nostra attenzione. Non cerchiamo di anticipare per fretta, ansia o noia. Non passiamo il tempo a cercare di preparare già la nostra risposta o reazione. Ascoltiamo e basta così da favorire un senso di riconoscimento e accoglienza profonda.
2. Il respiro è prezioso, condividerlo cambia ogni cosa.
Quando ne abbiamo la possibilità proviamo a respirare insieme. Non dobbiamo fare chissà cosa e nemmeno fare lunghe sessioni di meditazioni se non ci attraggono come possibilità. Proviamo semplicemente a scegliere un momento, stare insieme e respirare così da ritrovare e coltivare la connessione.
3. La gratitudine è un balsamo.
Siamo sempre di corsa, prese dalle lamentele e dalle incombenze. Spesso finiamo per dare per scontato anche il bello che viviamo. Impegniamoci a invertire questa prospettiva. Ogni giorno, alla sera dopo la giornata o prima di andare a dormire, condividiamo almeno una cosa che apprezziamo di chi abbiamo vicino. La gratitudine ci aiuta difatti a coltivare l’energia positiva e a rafforzare la fiducia reciproca.
4. Conflitto? Facciamo una pausa.
Qualcosa che ci ha infastidito o turbato, un’incomprensione o lo stress ed eccolo lì il terreno perfetto per il litigio. Se litigare può capitare, è però importante che impariamo ad abbassare l’incendio. Quando la discussione si accende, fermiamoci. Facciamo un respiro profondo, riconosciamo che abbiamo bisogno di qualche minuto di pausa separati. Non possiamo eliminare i conflitti, ma possiamo imparare a gestirli con più lucidità e serenità.

