Le relazioni che intessiamo con gli altri occupano un ruolo e uno spazio importante nelle nostre vita. Lo stile di attaccamento che abbiamo acquisito nel tempo è un fattore prezioso che ci fornisce riflessioni strategiche su come viviamo e su come possiamo migliorare le nostre relazioni.
Entrare in relazione con gli altri è una parte centrale della nostra esperienza come esseri umani. Dopotutto lo sappiamo bene ormai, siamo esseri sociali. Nella quotidianità i nostri rapporti diventano focus importanti con cui ci confrontiamo, che lo vogliamo oppure no.
Nel tempo, abbiamo via via compreso quanto le nostre relazioni siano influenzate nel profondo da come abbiamo imparato a legare e a relazionarci durante l’infanzia. Queste prime connessioni forgiano il nostro stile di attaccamento. Conoscere il nostro è uno dei passi fondamentali che ci aiuta a migliorare la qualità della nostra vita affettiva.

Cos’è lo stile di attaccamento?
Quando vogliamo approfondire gli stili di attaccamento dobbiamo tornare a un aspetto fondante di noi esseri umani, ovvero la nostra infanzia. È in quella fase che noi facciamo le prime esperienze con gli altri ed è in quelle occasioni che iniziamo a costruire la nostra mappa del mondo così come lo percepiamo.
Il nostro stile di attaccamento si genera dal rapporto con le prime figure di riferimento che incontriamo. Da quando apriamo gli occhi per la prima volta e per tutti i nostri primi anni di vita infatti siamo del tutto dipendenti dalle persone che si occupano di noi. È nel rapporto con questi primi caregivers che gettiamo quindi le basi per il nostro stile di attaccamento.
In quest’ultimo possiamo allora vedere riflessi il modo in cui abbiamo imparato a vivere la vicinanza, la fiducia e la dipendenza emotiva verso gli altri. A tal proposito, sono stati rintracciati quattro stili principali:
- Sicuro, in cui convivono la capacità di fidarsi e quella di comunicare i nostri bisogni senza paura né ansia.
- Ansioso, se proviamo il timore costante di essere abbandonati unito al bisogno di conferme.
- Evitante, quando abbiamo difficoltà ad affidarci agli altri e di riflesso la tendenza a chiuderci in noi stessi.
- Disorganizzato se siamo soggetti a comportamenti contraddittori, a causa di frequente di precedenti esperienze traumatiche.
Lo stile d’attaccamento è una condanna o un destino già scritto?
Assolutamente no. Comprendere di avere un certo stile di attaccamento non vuol dire che dovremo per forza di cosa vivere le relazioni con difficoltà o disagio per sempre. Vuol dire semmai che abbiamo l’opportunità di comprendere meglio alcuni nostri meccanismi e alcune strategie che magari mettiamo in campo senza rendercene conto.
Questo ci fornisce anche la possibilità di migliorare, cambiare, provare nuove strategie soprattutto se quelle precedenti si sono rivelate disfunzionali.
Se abbiamo uno stile insicuro, potremmo ad esempio notare una serie di dinamiche ricorrenti. Tra queste ritroviamo la paura di essere lasciati, il bisogno di controllo o la difficoltà a esprimere la nostra vulnerabilità.
Riconoscere il nostro stile di attaccamento nelle relazioni adulte è il primo passo per costruire connessioni più sane. Quando ci addentriamo in queste conoscenze non è mai per incasellarci, ma per comprenderci con compassione.
Strategie per prendercene cura e vivere meglio.
Qualunque sia il nostro stile di attaccamento è importante che impariamo a donarci cura e a coltivare le espressioni più positive e benefiche. Proprio perché siamo esseri viventi poi attraversiamo fasi, viviamo fluttuazioni.
Ecco perché anche qualora riconoscessimo uno stile di attaccamento sicuro è bene che continuiamo a prendercene cura giorno dopo giorno. Allo stesso modo qualora ci riconoscessimo nell’insicuro, nell’ansioso o nell’evitante possiamo muovere piccoli passi per cercare di favorire il nostro benessere:
- osserviamo e accogliamo senza giudizio ciò che vediamo, proviamo, percepiamo;
- pratichiamo l’autocompassione;
- cerchiamo e coltiviamo relazioni sicure privilegiando a ogni livello e in ogni rapporto l’ascolto empatico e l’accoglienza.
Ricordiamolo sempre. Gli stili di attaccamento sono mappe che possiamo imparare a leggere, trasformare, aggiornare. Con consapevolezza, passo dopo passo possiamo costruire ogni giorno legami più autentici, nutrienti e positivi per tutti.
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